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Turismo Responsabile in Togo e Benin

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Turismo Responsabile
in Togo e Benin
La nostra associazione propone una nuova iniziativa: il turismo responsabile.

Perché ci mettiamo in viaggio?

Miliardi di spostamenti all’anno (500 milioni i soli voli internazionali), 127 milioni di occupati nel mondo, fatturato pari al 6% del PIL del pianeta. Le conseguenze in termini di impatto ambientale, culturale, sociale ed economico non possono più essere ignorate. Impatto devastante, soprattutto nei paesi del sud del mondo dove la perdita di valori e tradizioni, la sottrazione di risorse, il disagio sociale dovuti all’invasione del turismo di massa non viene nemmeno compensata da un’equa redistribuzione del reddito generato. Anche le possibilità di incontro e di scambio tra turisti e popolazioni locali sono, nella maggior parte dei casi, fittizie o limitate ad esperienze frettolose e false, quando non irrispettose delle realtà ospitanti. Il turismo, con e sue implicazioni merita un’attenta riflessione da parte di tutti, cittadini ed istituzioni, industria ed utenti.

Il Turismo responsabile è un modo di fare turismo etico e consapevole, che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura, con rispetto e disponibilità. Un viaggiatore che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento, ma si fa portatore di principi universali come il rispetto e l’umiltà.

Durata: 15 giorni

Itinerario: Lomé, Kpalimé, Atakpamé, Vogan (Togo) Abomey, Ouidah, Porto Novo, Grand Popo, (Benin)

Descrizione:

I paesi del voudoun:

un viaggio che tenta il difficile avvicinamento ai riti inquieti ancora oggi praticati nella vita di tutti i giorni ed esportati, da qui, con il commercio degli schiavi, fino in Brasille, ad Haiti, nelle Antille….


DESCRIZIONE DEL VIAGGIO


Date: a scelta

Durata: 15 giorni

Itinerario: Lomé, Kpalimé, Atakpamé, Vogan (Togo) Abomey, Ouidah, Porto Novo, Grand Popo, (Benin)

Descrizione:

I paesi del voudoun:

un viaggio che tenta il difficile avvicinamento ai riti inquieti ancora oggi praticati nella vita di tutti i giorni ed esportati, da qui, con il commercio degli schiavi, fino in Brasile, ad Haiti, nelle Antille….



Ma anche un viaggio per conoscere alcune delle aree più ricche di vestigia storiche dell’intera Africa occidentale; i regni del Dahomey, ricchissimo di arte e di storia e quello degli Ewe.



Caratteristiche generali:

Il viaggio nasce grazie alla collaborazione tra due O.n.g. che da anni lavorano insieme sul progetto “Lotta alla dispersione scolastica”; Il Colibrì, di Prato, Italia, e l’Associazione togolese “G.R.A.D”, Togo.
Non si tratta di un viaggio organizzato, non c’è niente di predefinito, il viaggio si costruisce a seconda degli interessi dei viaggiatori.
Nessuna organizzazione europea, escluso il volo, lucra sul viaggio; solo gli africani dell’Ong togolese ricevono i compensi per il loro lavoro.
Ogni viaggiatore deve :
prenotare il volo di a/r per proprio conto
pagare gli “amici” africani dell’Ong G.R.A.Dche lo accompagneranno e lo aiuteranno nel viaggio
In cambio riceverà:

un incontro all’aereoporto d’arrivo
se vorrà, l’accompagnamento per tutto il viaggio, o solo per alcuni giorni
Trasporti con mezzi locali, alloggio in piccoli alberghi consigliati dagli amici di G.R.A.D (di proprietà africana) o presso alberghi scelti direttamente dai viaggiatori. Previsti un paio di pernottamenti sulla stuoia, nel piccolo villaggio di Vo Gotapeme.
Pasti rigorosamente “africani” salvo esigenze diverse
Vari incontri con “feticheurs” (stregoni), bambini delle scuole, insegnanti, medici, operatori, abitanti dei villaggi che partecipano ai progetti fanno parte integrante e fondamentale del viaggio.
Partecipazione a feste tradizionali dipenderanno dal periodo di visita.
N.B. Una quota fissa a persona è destinata al progetto “Lotta contro la dispersione scolastica” che l’Ong Il Colibrì finanzia da diversi anni e che coinvolge sei scuole elementari di altrettanti villaggi togolesi. Durante il viaggio si potranno visitare le scuole di destinazione del progetto.

    
Turismo Responsabile: Il viaggio in dettaglio


Il primo giorno
è dedicato all’orientamento, al cambio in banca, alle conferme dei voli di ritorno…ed alla conoscenza della città.
Lomé, la capitale, è una città facile, relativamente tranquilla, famosa per la sua cucina, reputata tra le migliori in Africa occidentale e per la sua birra (il Togo era una colonia tedesca!)
Si può passeggiare sul lungomare ornato di palme o visitare i mercati tra cui il più grande mercato di feticci in Africa Occidentale, quello situato nel quartiere di Akodessewa, la sera poi si può passare in un quartiere specializzato in “ristorantini” all’aperto.



Il secondo giorno
si parte per Kpalimé.
A 120 kms da Lomé, a 250 mt di altitudine, è una zona fantastica di piantagioni di cacao e caffè, considerata da molti la più bella zona del Togo. Kpalimé è distribuita su tre colline come se il creatore avesse voluto dare un po’ di briciole a tutti…

Il terzo giorno si visita Kpalimé.

Il quarto giorno
si parte per Atakpamé, 500 mts di altitudine, nel cuore dell’area montagnosa scelta dai colonizzatori tedeschi per il clima delizioso. Terra di coltivazioni di cotone è famosa anche per gli incredibili danzatori su altissimi trampoli, a volte alti anche 5 metri. Un’arte che si tramanda attraverso riti segreti ed allievi-fanciulli scelti dai feticheurs.

Il quinto giorno si visita Atakpamé


Il sesto giorno si parte per Abomey in Benin


Il settimo giorno
si visita Abomey, l’antica capitale del Regno del Dahomey dove lo splendido Palazzo reale, recentemente restaurato e dichiarato patrimonio dell’umanità, mostra la vita e l’organizzazione della società al tempo dell’antico, potente e ricchissimo Regno del Dahomey. Doveva essere l’edificio più incredibile dell’Africa occidentale, pensate che all’interno delle mura reali abitavano quasi 10.000 persone!


L’Ottavo giorno prevede la partenza per Ouidah, Benin.

Il nono giorno
si visita Ouidah. Ora siamo sulle sponde dell’oceano, un luogo da dove partivano le navi di schiavi per l’America, il Brasile ed Haiti e dove ancora oggi in alcuni villaggi brasiliani si parla un dialetto che gli abitanti di Ouidah comprendono! Una passeggiata di 4 kms dal centro del villaggio al mare è quanto di più stupefacente un viaggiatore possa ancora fare. Percorrerà gli stessi 4 kms che gli schiavi erano costretti a fare per essere imbarcati, ma oggi il percorso serve per ricordare, decine di statue colorate di differenti artisti africani accompagnano i visitatori… Il Museo del Voudou, ed una rassegna permanente di artisti africani sono altre mete imperdibili
Il vicerè di Ouidah , un libro scritto da Bruce Chatwin ed il film omonimo interpretato da Klaus Kinski ci dicono quanto questo villaggio segni indelebilmente ogni visitatore.


Il decimo giorno
si parte per Porto Novo, la capitale del Benin, una delle città più interessanti del paese, 150.000 abitanti, in prossimità della Nigeria e per questo animata da mille commerci, un lago tranquillo e tanti edifici coloniali risalenti al periodo portoghese (da cui il nome di una città del Portogallo cui pare rassomigliava…) Il Palazzo reale, la Moschea, ex chiesa portoghese dalla facciata coloratissima e l’atmosfera rilassata e per niente caotica che vi si respira ne fanno una delle città più deliziose da visitare.


L’undicesimo giorno
si parte per Grand Popo dove ci aspetta il mare ed un po’ di relax. Grand Popo non significa quello che pensiamo…i Popo sono gli appartenenti al gruppo etnico abitante in questa zona!


Dal dodicesimo al quindicesimo giorno

si torna in Togo, si visita il mercato di Vogan, il più grande e caratteristico di tutta l’Africa occidentale, si fa visita ai villaggi del progetto, si parla con gli abitanti dei villaggi che organizzeranno, se vogliamo, una danza tradizionale, si pernotta in un villaggio, si visita Aneho e Togoville, (da cui il Togo ha preso il nome, infatti in lingua ewe “togo’” vuol dire “di là” ed è questo quello che i tedeschi pensarono…).

Dettagli

Quanto costa?
Trasporti
Se ancora non te ne fossi accorto questo non è un viaggio organizzato. Per il volo aereo devi informarti presso un’agenzia di viaggi, il costo dipende dalla compagnia con la quale scegli di volare. Il consiglio è cercare presso la tua agenzia di viaggi di fiducia cercando il periodo meno caro per le tariffe….
I trasporti interni non sono organizzati, si viaggia con i mezzi pubblici. Occorre quindi pagare il taxi, l’autobus, il pulmino, ecc. Per aiutarti nel calcolo dei costi considera che il costo medio di una corsa in taxi, (senza altri passeggeri che te) in città viene sui 1000 fcfa, se invece lo dividi con altri possono bastarne 200. Se vai fuori città, facciamo a 35 kms , con un taxi collettivo, puoi pagare ca. 1000/1500 fcfa, ecc. Se lo vuoi tutto per te preparati a pagarne 10.000/15.000.
C’è poi la possibilità di noleggiare un’auto con autista, per un giorno o più. In questo caso devi calcolare circa 15.000/25.000 fcfa. Molto di più se vuoi una jeep con aria condizionata…
Al momento il cambio è: 1000 fcfa = ca. 3000 lire ovvero € 1,500



Alberghi e pernottamenti
Sulla tua guida ( che ti consigliamo di comprare…- tra le migliori: Lonely Planet -in inglese-; EDT -tradotta in italiano-) sono indicati i prezzi. Calcola che a causa dell’inflazione galoppante possono già essere cambiati quando arrivi. Inoltre sulle guide, spesso, non sono segnalati gli alberghi meno cari (ma dignitosi); sarà proprio lì che spesso sarai invitato ad andare dall’amico africano che ti farà da guida. Comunque sia, sei tu che scegli dove dormire e dove mangiare, il tuo amico può solo darti dei consigli quando tu non puoi, non sai o non vuoi scegliere.

Costo dell’accompagnamento/guida, altri eventuali costi
Accompagnamento ed accoglienza:
Un giorno intero costa 15.000 fcfa, (se è previsto anche il pernottamento si devono aggiungere altri 6000 fcfa). Il costo è cumulativo, non a persona, quindi se il gruppo è più di uno, le spese si dividono.
Essere accolti all’aereoporto all’arrivo costa 6000 fcfa.
Spettacoli o corsi di percussioni /danza tradizionale
In collaborazione con la troupe Dekonu di Vogan:
– Spettacolo del gruppo Dekonu ( circa 15 elementi), una/due persone= 20.000 fcfa totale, più di due 35.000 fcfa totale
– Lezione ( di percussioni)= una/due persone= 4.000 fcfa a testa, più di due 3500 fcfa a testa.
– Lezione (danza tradizionale) = una/due persone= 5000 fcfa a testa, più di due 4000 a testa.
Incontri vari con feticheurs/guaritori tradizionali, ecc. Da definire al momento con il feticheur o con il guaritore ecc.
Pernottamenti in villaggio, se richiesti. Da definire al momento con chi vi ospita.

Finanziamento del progetto di scolarizzazione
Questo è l’unico costo fisso del viaggio e forse anche quello più sensibile… Ogni viaggiatore deve versare nella cassa dell’Associazione Togolese partner 30.000 fcfa a testa. Vedrai direttamente dove vanno a finire i soldi; la visita alle scuole dei villaggi che fanno parte del progetto è infatti parte integrante del viaggio.



Quali vaccinazioni servono?
L’unica obbligatoria è contro la febbre gialla. Un’iniezione ti protegge per dieci anni e ti sarà rilasciato un tesserino giallo che dovrai mostrare all’arrivo in ogni paese africano.
Consigliata è l’antitifica mentre se fare o no la profilassi antimalaria rimane a tutt’oggi argomento di grande discussione tra i medici specialisti in malattie tropicali. Il nostro consiglio è che, se parti in periodo di piogge, conviene farla.

Qual’é il programma?
L’acquisto di una buona guida è indispensabile, l’informazione su dove andare e cosa visitare dipende dai tuoi interessi. Puoi “sfruttare” gli amici africani per consigli, indicazioni, aiuto nella scelta dell’itinerario, soprattutto per arrivare a vedere luoghi e situazioni che nessun altro viaggiatore “organizzato” potrà mai arrivare a vedere.. L’itinerario che hai trovato nella scheda introduttiva è PURAMENTE INDICATIVO ed è stato scelto a seguito di molti viaggi precedenti. Puoi seguirlo o cambiarlo, dipende da te. Gli amici che incontrerai a Lomé non sono guide, sono dei “messaggeri” culturali per tante notizie che solo un abitante del luogo (per di più, con una formazione culturale molto alta) può fornire…

Lingue parlate
Togo e Benin sono due Paesi francofoni. Ma i nostri amici parlano anche inglese. E’ obbligatoria quindi la conoscenza di almeno una di queste lingue.

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