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Armi, armi, ancora e sempre armi
Postato dagiovanni su Sabato, 16 dicembre @ 16:52:23 CET
Contributo di giovanni

L’export italiano di armi verso l’Arabia Saudita cresce senza sosta. Nei primi sei mesi del 2017 ha già raggiunto quota 28,4 milioni euro. Moltiplicando per sei il fatturato dello stesso periodo del 2016. Lo rivelano i dati Istat, attraverso i quali si può ricostruire la provenienza territoriale degli ordini.

Bombe all’Arabia Saudita. Il Parlamento non blocca l’export, che oggi è già sei volte quello del primo semestre 2016

di Ilaria Sesana e Duccio Facchini — 22 settembre 2017

Nei primi sei mesi del 2017, il valore delle esportazioni di armi prodotte a Cagliari dalla RWM ha sfiorato 30 milioni di euro. Nel frattempo, Montecitorio respinge lo stop all’invio di nuovi ordigni al Paese impegnato nei bombardamenti sullo Yemen

L’export italiano di armi verso l’Arabia Saudita cresce senza sosta. Nei primi sei mesi del 2017 ha già raggiunto quota 28,4 milioni euro. Moltiplicando per sei il fatturato dello stesso periodo del 2016. Lo rivelano i dati Istat, attraverso i quali si può ricostruire la provenienza territoriale degli ordini. La quasi totalità delle spedizioni verso il regime (28.460.488 milioni di euro) proviene dalla Sardegna, e più precisamente dalla provincia di Cagliari. A Domusnovas, infatti, si trova la sede secondaria della RWM Italia Spa, controllata al 100% dalla tedesca Rheinmetall Waffe Munition GmbH, impegnata in una maxi commessa da 411 milioni di euro che riguarda l’esportazione di 19.675 bombe in totale (Mk 82, Mk 83 ed Mk 84). “La più grande commessa di bombe dal dopoguerra ad oggi”, spiega Giorgio Beretta, attivista di Rete Disarmo e Opal Brescia. L'articolo completo di Altreconomia

 
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